Teatro Astra

Prosa

DIO RIDE-Nish Koshe - con
Sabato 15 Dicembre 2018 - ore 21
Una produzione: CTB Centro Teatrale Bresciano e Corvino Produzioni

DIO RIDE-Nish Koshe

di e con Moni Ovadia
Regia Moni Ovadia
Musiche Moni Ovadia Stage Orchestra


Luci: Cesare Agoni
Violino: Maurizio Dehò
contrabasso: Luca Garlaschelli
fisarmonica: Albert Florian Mihai
Clarinetto: Paolo Rocca
cymbalon: Marian Serban
Luci: Cesare Agoni, Sergio Martinelli
Scene, Costumi ed Elaborazione Immagini: Elisa Savi
Progetto audio : Mauro Pagiaro

Una zattera in forma di piccola scena approdava in teatro venticinque anni fa. Trasportava sei vagabondi, cinque musicanti e un narratore di nome Simkha Rabinovich. A chi sentiva il desiderio di ascoltare, Simkha raccontava storie di una gente esiliata, ne cantava le canzoni, canti tristi e allegri, luttuosi e nostalgici, di quel popolo che illuminò e diede gloria alla diaspora. I musicanti lo accompagnavano con i loro strumenti e con lui rievocavano le melodie che quel mondo – fatto di comunità grandi, piccole e piccolissime – aveva creato per vivere le feste, le celebrazioni e i riti di passaggio. Dopo un quarto di secolo di erranza, Simkha Rabinovich e i suoi compagni di strada, ritornano per continuare la narrazione di quel popolo sospeso fra cielo e terra in permanente attesa, per indagarne la vertiginosa spiritualità con lo stile che ha permesso loro di farsi tramite di un racconto impossibile eppure necessario, rapsodico e trasfigurato, fatto di storie e canti, di storielle e musiche, di piccole letture e riflessioni alla ricerca di un divino ineffabile presente e assente, vivo e forse inesistente, padre e madre, redentore che chiede di essere redento nel cammino di donne, uomini e creature viventi verso un mondo di giustizia e di pace.

BIO
Moni Ovadia musicista, cantante, attore, regista, scrittore, straordinario intrattenitore, oratore e umorista. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell’immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro.

Ingresso Intero 20€ Ridotto 18€
TORNA ALLA LISTA