Stiamo tutti bene
Download programma…è forse una certezza, forse una domanda, forse una semplice risposta.
Ma ogni persona, ogni storia e ogni comunità contengono anche una parte che non appare immediatamente: un’assenza, una memoria, una contraddizione, qualcosa che è stato dimenticato o raccontato solo in parte.
Attraverso la prosa, la ricerca, il teatro civile, l’ironia, gli spettacoli di questa stagione cercano proprio lì: dentro ciò che resta fuori dall’immagine più semplice delle cose.
Ottobre
22
giovedì
Ore 21:00
LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W
con Ambra Angiolini
Una donna si sveglia e scopre che nella sua vita manca qualcosa. Non un oggetto, non una persona, ma una lettera: la W. Da questa misteriosa assenza prende avvio un viaggio surreale, ironico e profondamente umano, tra ricordi, incontri, domande e verità difficili da nominare.
Un “soliloquio di gruppo”, lo definisce la Angiolini, tragicomico, buffo e amaro, luminoso e cupo, nel gigantesco ossimoro che è la vita di tutti.
Attraverso la scrittura visionaria di Stefano Benni, Ambra attraversa anche le macerie del proprio passato, cercando di ricomporre ciò che si è spezzato, per ritrovare quello che manca. Per riprendersi il suo pezzo V di W.
“W” torna così a essere una donna intera. Non perfetta, ma autentica. Meravigliosamente non conforme, solida nelle sue fragilità, capace di ricostruirsi davanti agli occhi di tutti, in un mondo apparentemente troppo cinico e senza più umane ambizioni.
In La misteriosa scomparsa di W, Benni costruisce un gioco teatrale brillante e visionario, dove il confine tra realtà e immaginazione si fa sempre più sottile. Un viaggio tra ironia e introspezione che scruta le ipocrisie della società. Attraverso una protagonista fragile, comica e disarmante, lo spettacolo parla di solitudine, identità, amore e del bisogno di trovare un senso alle cose che ci accadono.
Una storia apparentemente assurda che, dietro il sorriso e l’ironia, nasconde una domanda molto seria: cosa succede quando perdiamo una parte di noi stessi?
Novembre
13
venerdì
Ore 21:00
MISURARE IL SALTO DELLE RANE
di Carrozzeria Orfeo con Noemi Apuzzo, Elsa Bossi, Chiara Stoppa
Una dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni ‘90. Protagoniste sono tre donne di diverse generazioni – Lori, Betti e Iris – unite da un tragico lutto avvenuto vent’anni prima e ancora avvolto in un’aura di mistero.
La nuova produzione di Carrozzeria Orfeo, senza rinunciare all’ironia che la contraddistingue, vuole essere un’indagine poetica e tragicomica sulla condizione umana contemporanea: un viaggio nell’intimità di tre esistenze femminili che si specchiano l’una nell’altra e che, in modo diverso, rifiutano etichette imposte dall’esterno. Tre età, tre mondi, tre stagioni della vita che intrecciano le loro esistenze, scavate da lutti e assenze, ma anche da rinascite, alleanze e complicità profonde.
Vincitore del Premio della Critica 2025 come migliore spettacolo dell’anno
Vincitore del Premio Le Maschere del Teatro italiano 2026 a Gabriele Di Luca come migliore autore di novità italiana
Dicembre
06
domenica
Ore 21:00
IL VIALE DEL TRAMONTO
di Muta Imago con Iaia Forte, Massimo Verdastro, Giovanni Onorato
La compagnia Muta Imago attraversa la parabola di Norma Desmond, la diva dimenticata che continua a vivere nel ricordo della propria grandezza.
In scena Iaia Forte e Massimo Verdastro, tra gli artisti più rappresentativi della loro generazione, si mettono alla prova e si confrontano con il giovane Giovanni Onorato, per testimoniare del tramonto di un mondo, della continua e incessante rivoluzione del tempo e del nostro disperato tentativo di resistergli.
Il celebre film diventa il punto di partenza per una riflessione sul tempo e sulla memoria: tra fantasmi rumorosi ed esigenti che chiedono di essere ascoltati e un presente spesso incapace di immaginare il futuro, la vicenda si apre a nuove risonanze.
Un dialogo tra generazioni che attraversa desideri, eredità e radici: alla ricerca di ciò che sopravvive al mutare delle epoche e alla scoperta di quel bisogno profondo dell’uomo di lasciare una traccia di sé.
Gennaio
23
sabato
Ore 21:00
LA FERITA E LA FEROCIA – La violenza spiegata ai benpensanti
con Chiara Francini
Ogni epoca ha la violenza che è disposta a riconoscere. Tutta la violenza che resta prende il nome di normalità.
La ferita e la ferocia è un progetto di teatro civile che nasce dall’omonimo libro pubblicato da Rizzoli e prende vita sulla scena come opera autonoma. Un racconto che intreccia autobiografia, politica, letteratura, filosofia, cronaca e ironia per attraversare le grandi contraddizioni del nostro tempo.
Dalla violenza contro le donne alle forme invisibili del potere, dal linguaggio con cui costruiamo il nemico alle fratture della politica contemporanea, fino ai rapporti tra libertà, successo, amore e senso di colpa, lo spettacolo mette in dialogo esperienze personali e memoria collettiva, trasformando il racconto in uno spazio di confronto con il pubblico.
Ogni storia diventa una domanda. Perché il teatro non assolve, non condanna: costringe a scegliere da che parte stare.
Febbraio
27
sabato
Ore 21:00
TRE SEDIE OVVERO LA SCENOGRAFIA
con Alessandro Fullin, Alessandra Ierse e Ussi Alzati
A seguito della morte improvvisa di una cara amica tre gagliarde sessant’enni ereditano una casa di montagna posta in una vallata selvaggia e quasi inaccessibile. Sono passati molti anni dal loro ultimo incontro, ma proprio questa circostanza permette loro di riunirsi e di raccontarsi la propria vita: per tutte e tre i ruggenti anni Ottanta sono purtroppo passati e la loro età non è esattamente una “Golden Age”.
I primi acciacchi, le rughe, le diete e soprattutto la dolorosa “invisibilità” quando incrociano un uomo. A rendere il boccone più amaro è la sospirata casa ereditata che si rivela una vera catapecchia, decrepita e inospitale e circondata da ogni sorta di pericoli: un maniaco, un branco di lupi e pure una drammatica tempesta che distrugge un ponte che rappresentava la salvezza.
Sempre intrisa di umorismo e ironia la commedia si trasforma quindi in un thriller: nell’ultima scena, come è classico, suonano alla porta e arriva qualcuno ma la sorpresafinale non la diciamo.
Marzo
06
sabato
Ore 21:00
BANDIERA
di CapoTrave con Antonella Attili, Giancarlo Commare, Ania Rizzi Bogdan
È ancora possibile immaginare un futuro diverso?
Motosega alla mano, un giovane uomo irrompe nella casa del primo ministro sequestrandone la moglie e la governante lettone. Sebbene la situazione includa elementi magici e messianici, tutto si svolge in un’atmosfera quotidiana: si prepara una peperonata, si beve un liquore al melone, c’è da aprire una scatola di cartone. Eppure, da quel contesto ordinario, può partire un accordo che modificherà il destino del mondo.
Infatti, una non meglio identificata civiltà extra-umana cerca da tempo di correggere i destini del nostro pianeta, inviando un proprio emissario che reca un messaggio per due terrestri di diversa collocazione sociale. Se questi riusciranno a stabilire fra loro una concordanza di visioni e speranze, il mondo inizierà una nuova fase edenica.
Una situazione surreale e quotidiana diventa il punto di partenza per immaginare un’alternativa al destino del mondo. Tra elementi magici, messaggi extraterrestri e confronto tra classi sociali, lo spettacolo riflette sulle disuguaglianze, sul debito e su un capitalismo al collasso, evocando l’antica pratica del giubileo come possibile via verso una nuova fase di giustizia e libertà.
Una imperdibile pièce grottesca e visionaria che intreccia comicità, fantascienza e riflessione politica.
13
sabato
Ore 21:00
FRANCESCO SCONOSCIUTO – Il segreto del cantico
con Paolo Gambi
Francesco Sconosciuto rompe gli schemi e porta il pubblico oltre l’immagine conosciuta di Francesco d’Assisi.
Un viaggio scenico che svela il volto sorprendente, spirituale e poetico del Cantico delle creature.
Questo spettacolo teatrale-narrativo unisce narrazione, poesia, musica, immagini e momenti performativi in un’esperienza intensa che rivela verità rimosse, pagine dimenticate, simboli nascosti di una delle opere più rivoluzionarie della letteratura
Aprile
04
domenica
Ore 21:00
ILIADE OPEN MIC
con Francesco Arienzo, Maurizio Bousso, Walter Leonardi, Alice Redini e Marco Ripoldi
E se la guerra di Troia fosse raccontata in forma di stand-up direttamente dai protagonisti? Possiamo essere certi che la storia sia andata esattamente come è stata narrata? Quali retroscena potremmo scoprire? E i personaggi sono soddisfatti di come sono stati narrati oppure la loro versione nasconde delle sorprese?
Ed ecco che non senza ironia e la giusta dose di improvvisazione parlano finalmente i protagonisti ai microfoni del Troy Comedy Club, dove un improbabile MC ha organizzato un open mic: qui figure carismatiche racconteranno la loro versione della storia, senza filtri e senza menzogne. E attraverso la loro narrazione, potremmo cogliere spunti per raccontare anche la nostra società e osservare come nella nostra epoca dell’usa e getta si possa passare così velocemente da protagonisti a comparse.